La Puglia Cenni Storici

La Puglia si trova nella parte orientale dell'Italia Meridionale, il suo capoluogo è BARI e le sue provincie sono Lecce, Brindisi,Foggia e Taranto; a queste si è aggiunta da poco la provincia di Trani, Barletta, Andria. La Puglia a causa della sua posizione geografica, protesa nel Mediterraneo verso Oriente, la Puglia è da sempre stata un territorio strategico, luogo di transito per l'oriente e per questo sempre terra di passaggio, incursioni, integrazioni ed accoglienza. E' bagnata dal Mare Adriatico e dal Mare Ionio e, secondo la leggenda si incontrerebbero a punta Meliso a SANTA MARIA DI LEUCA; secondo le carte nautiche invece il Mare Adriatico ha fine nel Canale di Otranto. Resti archeologici rinvenuti testimoniano che la Puglia fu abitata sin dalla Preistoria: I ritrovamenti dell'Età del Bronzo più famosi sono quelli delle Grotte all'interno del PULO DI MOLFETTA, o i villaggi preistorici rinvenuti vicino a Manfredonia (FG), a Terlizzi, a Bari; mentre singolare risulta la presenza di Dolmen e Menir soprattutto lungo il territorio Salentino.

I Dolmen sono delle tombe megalitiche dell'età del Bronzo costituite da due o più lastre in pietra (appunto i megaliti) conficcate nel terreno e coperte da un altra lastra in pietra che funge da tetto; molto spesso erano coperte completamente da terriccio tanto da formare dei cumuli evidenti; i MENIR sono invece delle lunghe pietre megalitiche conficcate verticalmente nel terreno sulla cui natura ci sono molti dubbi; la teoria più attendibile è che fossero dei monumenti in onore del Dio Sole risalenti all'età del ferro. Dolmen e Menir sono presenti particolarmente nel territorio Salentino (DOLMEN PLACA tra Melendugno e Calimera). Verso la fine dell'VIII secolo a.c. si sviluppa una produzione di vasi unica e presente solo in Puglia con vasi a decorazioni geometriche dipinte. Il nome Puglia deriva da Iapyghìa o Iapigia con il quale veniva denominata l'antica popolazione degli Apuli che ne popolavano la parte centro- settentrionale in epoca preromana; da alcuni ritrovamenti sembra che la Puglia fosse abitata da popolazioni provenienti dall'Illiria: Japigi, Dauni, Peucezi e Messapi, mentre le prime colonie greche risalgono al 1800 a.c. e fu nel 1400 a.c. che i miceni si amalgamarono alle genti locali. Tra le colonie Greche più importanti ricordiamo Taranto che dopo le guerre sannitiche e pirriche fu conguistata definitivamente dai ROMANI nel 272 a.c.. Anche se durante l'Impero Romano nessuna città pugliese raggiunse una grande importanza, il periodo romano rappresentò per la Puglia un perido di fioritura economica, in quanto grazie alla sua posizione geografica, i romani ne fecero un centro di comuinicazioni importantissimo: da qui la costruzione di grandi vie di comunicazione come la via Appia e la Via Traiana, o grandi porti come quello di Brindisi e Bari. Con la caduta dell'Impero Romado d'Occidente la Puglia divenne terra di invasioni e devastazioni: conquistata da Bisanzio, fu invasa dai Longobardi, dai Franchi e dai Saraceni, mentre stava maturando in alcune città un forte sentimento di indipendenza. Ai Bizantini subentrarono i Normanni e con Guglielmo II la Puglia conobbe un periodo di relativo splendore grazie allo sviluppo dei traffici con l'oriente e con Venezia. Un altro buon periodo per la Puglia fu il periodo di FEDERICO II di Svevia: nacquero cattedrali come quella di Bitonto, o splendide fortezze come CASTEL DEL MONTE a Bari.

Dopo gli ANgioini seguì la dominazione Spagnola che segna per la Puglia un periodo di forte pressione fiscale, carestia e pestilenze. Agli Spagnoli succedettero gli austriaci fino al 1738 quando con la Pace di Vienna la Puglia fu assegnata a Carlo di Borbone. Con l'Impero di Napoleone il congresso di Vienna assegnò la Puglia a FERDINANDO I re delle due sicilie che comprendeva tutto il mezzogiorno d'Italia. Nel 1860 la Puglia verrà a far parte del nuovo Regno d'Italia.

La Natura in Puglia

Le aree protette nella regione si estendono in totale per 245.154,33 ettari[4], di cui il 75,8% rappresentato da parchi nazionali e il 8,3% è rappresentato da aree naturali e riserve naturali marine.

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